LINEE GUIDA

Le valutazioni dell’impatto archeologico sono possibili solo se gli studi preventivi costituiscono parte integrante della progettazione fin dalle prime fasi, consentendo di effettuare scelte consapevoli e condivise che permettano di non intaccare contesti archeologici e, ove ciò non sia possibile, di individuare soluzioni che consentano di salvaguardare tutte le esigenze. A tale scopo, nel momento in cui si avvia la progettazione, l’archeologo è chiamato a raccogliere i dati necessari a delineare un primo quadro conoscitivo in merito al contesto culturale delle aree interessate dal progetto, permettendo di individuare quelle in cui la realizzazione dell’opera pone minori criticità di ordine storico-archeologico.

Gli studi preliminari previsti dal comma 1 dell’articolo 25 del Codice dei contratti pubblici comprendono la raccolta dei dati d’archivio e bibliografici, lo studio delle foto aeree e della cartografia storica oltre, naturalmente, alla ricognizione sul terreno.

Le Linee Guida, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale -Serie Generale  n. 88 del 14 aprile 2022 (DPCM del 14 febbraio 2022), individuano le specifiche tecniche relative alle fasi della procedura, ai criteri di assoggettabilità, alle modalità di redazione degli elaborati, ai formati di consegna dei documenti necessari allo svolgimento delle singole fasi, nonché alla pubblicazione dei dati raccolti.

Consulta le Linee guida per l'Archeologia preventiva sulla Gazzetta Ufficiale

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Il 28 marzo 2024 la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio ha pubblicato la Circolare n. 9  avente a oggetto “Geoportale Nazionale per l’Archeologia: conferimento dei dati delle indagini archeologiche ai fini della pubblicazione nel GNA e interoperabilità fra sistemi ministeriali”.

La circolare, tra le varie novità introdotte, estende il conferimento al GNA dei dati minimi di tutte le indagini archeologiche autorizzate dal MiC a partire dal 15 aprile 2024 (ad eccezione dei soli scavi in concessione); articola le modalità di invio diretto dei dati (entro 30 giorni dalla consegna) da parte di ditte e professionisti; mantiene inalterate, onde evitare duplicazioni, le modalità di invio dei dati in caso siano realizzate per tramite di banche dati già interoperabili con il GNA e dispone che eventuali nuove banche dati archeologiche siano progettate in modo da garantire l’interoperabilità con il Geoportale.

Consulta la Circolare n. 9/2024 della DGABAP

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Linee guida per la disciplina attuativa della verifica preventiva dell’interesse archeologico all’interno del procedimento tecnico-amministrativo di cui all’art. 44 del d.l. n. 77/2021

Il 27 gennaio 2023 la Soprintendenza speciale per il PNRR ha trasmesso, con Circolare n. 1/2023, le specifiche Linee guida adottate con decreto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 23 gennaio 2023.

Queste linee guida sono riferite e applicabili esclusivamente in relazione agli interventi indicati nell'Allegato IV e nell’Allegato IV-bis al D.L. 77/2021, in quanto trattasi di opere speciali di rilevanza nazionale e solamente ai fini delle “preminenti esigenze di appaltabilità dell’opera e della sua realizzazione entro i termini previsti dal PNRR” (art. 44, c. 6 del D.L. n. 77/2021).

Consulta la Circolare n. 1/2023 della Soprintendenza speciale PNRR
Consulta l'Allegato 1 della Circolare (Decreto della Presidenza del Consiglio superiore dei Lavori pubblici)
Consulta l'Allegato 2 della Circolare (Linee guida per la disciplina attuativa della verifica preventiva dell’interesse archeologico all’interno del procedimento tecnico-amministrativo di cui all’art. 44 del d.l. n. 77/2021)

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Il 22 dicembre 2022 la Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio ha pubblicato la Circolare n. 53 avente a oggetto "Verifica preventiva dell’interesse archeologico. Aggiornamenti normativi e procedurali e indicazioni tecniche”.
L’atto in questione fornisce alcuni aggiornamenti con specifico riferimento all’innesto della procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico (VPIA) all’interno del procedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) e, all’interno dell’allegato, ulteriori indicazioni in relazione alla trasmissione della documentazione raccolta all’interno dell’applicativo GIS preimpostato, alla verifica della sua integrità, all’estensione dell’area di studio e alla valutazione del potenziale e del rischio archeologico.

Consulta la Circolare n. 53/2022 della DGABAP
Consulta l'Allegato della Circolare n. 53/2022 

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